Frank Beard è morto a 77 anni: gli ZZ Top perdono il loro motore
19 agosto 2026 alle ore 12:10, agg. alle 12:21
Lo storico batterista degli ZZ Top è morto nella sua casa in Texas dopo mesi segnati dai problemi di salute. Billy Gibbons conferma: la band andrà avanti, rispettando la sua volontà.
Frank Beard, batterista degli ZZ Top per oltre mezzo secolo e uno dei tre uomini che hanno costruito il suono della band texana, è morto a 77 anni. Beard è scomparso il 17 agosto 2026 nella sua proprietà di Richmond, in Texas, dove si trovava in hospice care, assistito dalla famiglia. La notizia è stata comunicata ufficialmente il giorno successivo dal gruppo. Non è stata resa nota una causa specifica della morte.
Con lui se ne va il secondo componente della formazione storica degli ZZ Top nel giro di cinque anni, dopo la morte di Dusty Hill nel luglio 2021. Rimane Billy Gibbons, fondatore, chitarrista, cantante e ormai unico membro ancora in attività di quello che per più di cinquant'anni è stato uno dei trii più longevi e riconoscibili della storia del rock.
La risposta alla domanda inevitabile – cosa succederà adesso agli ZZ Top? – è però già arrivata. La band non si ferma.
"Oggi Elwood e io abbiamo perso un grande amico e collaboratore e il mondo ha perso uno dei batteristi più naturalmente innovativi e un grande e autentico figlio del Texas", ha scritto Gibbons ricordando Beard. "Il suo caratteristico backbeat è stato fondamentale per mantenere gli ZZ al vertice. La band di cui ha fatto parte per sei decenni continuerà ad andare avanti, come lui desiderava".
Frank Beard e gli ultimi mesi lontano dagli ZZ Top
La morte di Frank Beard arriva dopo un periodo nel quale le sue condizioni di salute avevano progressivamente modificato l'attività dal vivo degli ZZ Top.
Nel marzo 2025 il batterista si era temporaneamente ritirato dall'Elevation Tour per affrontare un problema medico. Solo successivamente il management aveva spiegato che Beard aveva avuto problemi a piede e caviglia che gli impedivano di suonare normalmente ed era poi tornato alla fine di maggio.
Non era però stata la fine delle difficoltà. Nell'agosto dello stesso anno Beard aveva saltato quasi un intero blocco di concerti per un altro problema medico non specificato, tornando sul palco all'inizio di settembre. John Douglas, storico tecnico della batteria degli ZZ Top e musicista già utilizzato in passato come sostituto, aveva coperto quelle assenze.
Nel 2026 la situazione era diventata nuovamente evidente. Beard non aveva preso parte regolarmente al nuovo The Big One! Tour e nelle ultime settimane Michael Monahan aveva occupato il suo posto dietro la batteria. Il 5 agosto era stato cancellato anche il previsto concerto degli ZZ Top all'Hollywood Bowl di Los Angeles, inizialmente per quelle che Billy Gibbons aveva definito circostanze impossibili da superare. Pochi giorni dopo era arrivata la conferma che alla base dell'interruzione c'erano proprio i problemi di salute di Beard.
Dopo la morte del batterista, gli ZZ Top hanno cancellato immediatamente i concerti previsti a Salt Lake City il 18 agosto e Colorado Springs il 19. Non hanno però sospeso il tour. Il comunicato ufficiale indica la ripresa dell'attività già nel weekend, con due concerti ad ACL Live at the Moody Theater di Austin il 22 e 23 agosto, in una città considerata una seconda casa da Beard e in uno dei suoi luoghi preferiti.
Il batterista che teneva insieme il suono degli ZZ Top
La storia di Frank Beard negli ZZ Top coincide sostanzialmente con la storia della band.
Entrato nella formazione poco dopo la nascita del gruppo alla fine degli anni Sessanta, Beard contribuì anche all'arrivo di Dusty Hill, con il quale aveva già condiviso diverse esperienze musicali in Texas. Con Billy Gibbons diedero vita a una formazione rimasta praticamente immutata per oltre cinquant'anni, una continuità rarissima nel rock.
Beard era anche il componente meno appariscente del trio. Mentre Gibbons e Hill trasformavano le loro barbe, gli occhiali da sole e gli abiti coordinati in una delle immagini più riconoscibili dell'era MTV, lui rimaneva dietro la batteria. Ironia compresa: l'unico membro degli ZZ Top a chiamarsi letteralmente "Beard", barba, era quello senza la celebre barba lunga.
Musicalmente, però, il suo contributo era tutto tranne che secondario. Il groove degli ZZ Top nasce dalla capacità di Beard di muoversi tra blues, shuffle texano, boogie e rock senza appesantire mai i pezzi. Un drumming essenziale, preciso e spesso più sofisticato di quanto suggerisca la semplicità apparente delle canzoni.
È quella pulsazione che attraversa La Grange, Tush, Cheap Sunglasses, Gimme All Your Lovin', Sharp Dressed Man e Legs. Negli anni Ottanta, quando Eliminator portò dentro il linguaggio della band sequencer, sintetizzatori e una produzione molto più controllata, quella disciplina ritmica divenne ancora più importante. L'album trasformò definitivamente gli ZZ Top in una band globale senza cancellare completamente il blues e il boogie sui quali avevano costruito la propria identità.
Il riconoscimento definitivo arrivò nel 2004 con l'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. Beard, fedele alla sua abituale essenzialità, disse semplicemente che gran parte della sua vita era stata "una piacevole sorpresa".
Cosa succede ora agli ZZ Top: tour, nuovo batterista e nuovo album
La morte di Beard apre inevitabilmente una fase nuova e ancora più delicata.
Quando Dusty Hill morì nel 2021, gli ZZ Top affrontarono una situazione simile. Fu lo stesso Hill, poco prima della morte, a indicare nello storico guitar tech Elwood Francis la persona giusta per prendere temporaneamente il suo posto. Gibbons e Beard decisero di rispettarne la volontà e continuare. Francis finì per diventare stabilmente il bassista della nuova formazione.
Cinque anni dopo il principio sembra essere lo stesso. Gibbons ha già chiarito che continuare era anche il desiderio di Beard. Non esiste quindi, al momento, un'ipotesi ufficiale di scioglimento.
Resta invece da capire quale sarà la configurazione definitiva. Michael Monahan era già stato chiamato a sostituire Beard durante il tour del 2026 e rappresenta quindi la soluzione immediatamente disponibile, ma gli ZZ Top non hanno annunciato un nuovo batterista permanente. Il primo passaggio sarà semplicemente portare avanti gli impegni dal vivo già programmati.
Poi c'è la questione più interessante: il nuovo album.
Gli ZZ Top non pubblicano un vero disco di studio con materiale originale da La Futura del 2012. Raw, uscito nel 2022, contiene invece nuove registrazioni dal vivo in studio di classici della band realizzate durante le riprese del documentario That Little Ol' Band From Texas e rappresenta una delle ultime testimonianze discografiche della formazione Gibbons-Hill-Beard.
Da anni, però, Billy Gibbons parla di nuovo materiale. Nel 2023 aveva spiegato che alcune registrazioni comprendevano ancora parti realizzate da Dusty Hill prima della morte, altre Elwood Francis e addirittura tre o quattro brani entrambi i bassisti.
L'aggiornamento più concreto era arrivato nel gennaio 2025. Gibbons aveva confermato di essere al lavoro in studio con Beard e Francis su nuovo materiale degli ZZ Top e aveva quantificato il progetto come «circa a metà». Il chitarrista sperava allora che qualcosa potesse essere pubblicato nel corso dell'anno, spiegando però che l'intensa attività live rendeva complicato trovare il tempo necessario per completare le registrazioni.
Quel disco non è ancora arrivato e, dopo la morte di Beard, non è stato comunicato se e quando il progetto verrà completato. Ma proprio quelle session potrebbero assumere adesso un significato diverso: materiale registrato da una formazione nella quale potrebbero convivere, in momenti diversi e forse persino negli stessi brani, Dusty Hill, Frank Beard, Billy Gibbons ed Elwood Francis.