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Florence Road, Eddie Vedder salva il tour dopo il furto degli strumenti

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Author image Gianluigi Riccardo

30 settembre 2026 alle ore 14:20, agg. alle 14:46

Il leader dei Pearl Jam presta la sua chitarra a Lily Aron e trova alla band irlandese un nuovo spazio all’Ohana Festival.

Il primo tour nordamericano da headliner delle Florence Road ha rischiato di interrompersi dopo appena due concerti. A rimetterlo in carreggiata è stato Eddie Vedder, intervenuto personalmente quando la giovane band irlandese si è ritrovata a Los Angeles senza chitarre, bassi, pedalboard e il resto dell’attrezzatura.

Non soltanto il cantante dei Pearl Jam ha messo a disposizione uno dei suoi strumenti, ma insieme agli organizzatori dell’Ohana Festival è riuscito a trovare al gruppo un nuovo spazio nel programma. In meno di 48 ore, una delle esperienze peggiori nella storia ancora breve delle Florence Road si è così trasformata in un incontro difficile da dimenticare.

Il furto dopo il concerto al Troubadour

La band si era esibita il 23 settembre al Troubadour di West Hollywood, uno dei locali simbolo della storia del rock di Los Angeles. Nelle ore successive tutta l’attrezzatura è stata rubata dal furgone utilizzato per il tour.

Il colpo ha costretto le Florence Road ad annullare la partecipazione all’Ohana Festival, inizialmente prevista per venerdì 25 settembre. “Abbiamo provato davvero di tutto. Vogliamo davvero suonare per voi”, aveva scritto il quartetto comunicando la cancellazione. 

Il problema andava ben oltre la perdita economica. Lily Aron, Emma Brandon, Ailbhe Barry e Hannah Kelly erano soltanto alla seconda data del loro primo vero tour americano da protagoniste e si trovavano improvvisamente senza gli strumenti e le configurazioni costruite per il proprio spettacolo.

La chitarra di Eddie Vedder e il nuovo spazio all’Ohana

Quando Eddie Vedder ha saputo quanto era accaduto, ha deciso di intervenire. Gli organizzatori dell’Ohana hanno inserito le Florence Road nel programma del sabato, trovando loro uno spazio serale tra le esibizioni degli Alabama Shakes e di Tyler Childers.

Vedder ha inoltre prestato a Lily Aron una delle sue chitarre, uno strumento ricoperto di adesivi consegnato personalmente alla cantante prima dell’esibizione. Fender e le persone al lavoro con il gruppo hanno contribuito a recuperare il resto del materiale indispensabile per salire sul palco.

“Appena Eddie ha saputo che le nostre chitarre erano state rubate, ha insistito perché suonassi la sua”, hanno raccontato le Florence Road dopo il concerto, definendo il frontman dei Pearl Jam “un vero gentiluomo”. Dal palco Aron ha aggiunto: “Significa molto per una piccola band irlandese”. 

Il tour ha potuto quindi riprendere con le date di New York e Boston, prima della conclusione nordamericana prevista il 1° ottobre al Drake Underground di Toronto.


Ohana, Abe Laboriel Jr. e il futuro dei Pearl Jam

Il salvataggio delle Florence Road racconta bene lo spirito dell’Ohana, festival fondato da Eddie Vedder nel 2016 e arrivato alla decima edizione. Nello stesso fine settimana il palco di Dana Point ha ospitato anche un passaggio importante per i Pearl Jam: il debutto con la band di Abe Laboriel Jr., storico batterista di Paul McCartney, chiamato a raccogliere almeno temporaneamente il posto lasciato libero da Matt Cameron.

Laboriel era apparso a sorpresa durante il set di Eddie Vedder & Friends del venerdì, suonando Corduroy e Wishlist, per poi affrontare l’intero concerto dei Pearl Jam della domenica. 
Dal palco Vedder ha ringraziato Paul McCartney per avergli "prestato" il batterista e ha ricordato che nessuna grande band può esistere senza un grande musicista dietro i tamburi, dedicando a Laboriel il ritornello di Better Man.
Il messaggio pubblicato successivamente dai Pearl Jam ha però parlato di Abe come di un musicista che ha suonato "in sostituzione", senza ufficializzarlo come componente permanente. "È stato bellissimo suonare con lui ed è chiaramente straordinario nel suo mestiere", ha scritto Vedder, ringraziando anche McCartney: "Ti siamo debitori".
Il futuro della batteria dei Pearl Jam resta quindi aperto, ma la prima prova pubblica di Laboriel ha ricevuto una risposta entusiasta dalla band e dal pubblico dell’Ohana.


Chi sono le Florence Road

Le Florence Road si sono formate nel 2019 a Bray, nella contea irlandese di Wicklow. Il nome arriva dalla strada della scuola frequentata dalle quattro componenti: Lily Aron alla voce e alla chitarra, Emma Brandon alla chitarra, Ailbhe Barry al basso e Hannah Kelly alla batteria.

Prima dei festival internazionali e del contratto con Warner Records, la loro sala prove era un capanno nel giardino della famiglia Aron. È lì che hanno iniziato a registrare le cover pubblicate sui social, costruendo gradualmente un pubblico intorno a un suono nel quale melodie pop, dinamiche grunge e chitarre alternative convivono senza sembrare il risultato di un’operazione nostalgica. 

Nel 2025 hanno pubblicato il mixtape Fall Back e aperto alcuni concerti di Olivia Rodrigo. Sono poi arrivati i palchi condivisi con Wolf Alice e The Last Dinner Party, i festival europei, Summer Sonic in Giappone e il primo tour americano. Nel marzo 2026 è uscito l’EP Spring Forward, mentre Hanging Out To Dry è diventata la prima canzone di una band irlandese interamente femminile a raggiungere il primo posto nella classifica radiofonica nazionale da quando Radiomonitor raccoglie questi dati, nel 2012. 

Da "7563" a "Wish Upon You"

Il singolo più recente delle Florence Road è 7563, brano che il gruppo suonava dal vivo già nel 2024 e che affronta la sensazione di non riconoscersi più nella propria vita. Le quattro musiciste hanno anche diretto il video ufficiale, trasformando una canzone già conosciuta dai fan in un passaggio verso la fase successiva del progetto. 

Durante l’incontro negli studi di Radiofreccia, poco prima del Poplar Festival, la band aveva confermato di essere al lavoro sul materiale destinato a seguire i due EP: "Tanta nuova musica. È tutto quello che possiamo dire". Il primo album non è stato ancora annunciato ufficialmente, ma il prossimo tassello ha già un titolo.

Si chiama Wish Upon You e sarà pubblicato il 9 ottobre, come indicato dal profilo ufficiale delle Florence Road. Per ora il gruppo ne ha diffuso soltanto un breve teaser, senza chiarire se il pezzo anticiperà direttamente l’album d’esordio. 

Prima, però, resterà la storia di una chitarra prestata quando non sembrava più possibile salire sul palco: un gesto semplice con il quale Eddie Vedder ha ricordato che una scena rock non viene costruita soltanto dalle canzoni, ma anche dal modo in cui una generazione decide di sostenere quella successiva.


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