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Flea svela Honora: debutto solista alla tromba, con anche Thom Yorke

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Author image Gianluigi Riccardo

15 gennaio 2026 alle ore 11:27, agg. alle 11:45

Il bassista dei Red Hot Chili Peppers lancia Honora, jazz e tromba in primo piano, con singoli come Traffic Lights ft. Thom Yorke e una tournée mondiale annunciata.

Michael “Flea” Balzary, icona del basso elettrico e cuore pulsante dei Red Hot Chili Peppers, rompe gli schemi e annuncia il suo primo album solista completo, Honora, in uscita il 27 marzo 2026 via Nonesuch Records.

Dopo decenni di successi planetari con i Chili Peppers, e un primo EP (Helen Burns, 2012), Flea si lancia in un progetto che riporta alle radici del suo percorso musicale: non più solo basso, ma jazz, tromba e improvvisazione al centro della scena.

Che sarebbe arrivato un percorso in solitaria incentrato intorno al suo altro grande strumento del cuore - la tromba - Flea lo aveva già svelato a fine 2025 con un assaggio di ciò che sarebbe stato, rimandando i dettagli al futuro.

E i dettagli sono finalmente arrivati.

Honora, il debut album di Flea

Honora si compone di 10 tracce che spaziano tra composizioni originali e reinterpretazioni di classici, includendo anche brani noti come Wichita Lineman e Thinkin Bout You, segno di un artista che guarda tanto indietro alla storia quanto avanti verso nuove possibilità sonore.

Il titolo dell’album è un omaggio a una persona cara della sua famiglia, e riflette un percorso intimo e personale.

Già disponibili due singoli: A Plea, uscito a dicembre 2025, e Traffic Lights, pubblicato il 14 gennaio 2026 e caratterizzato da vocals e tastiere di Thom Yorke dei Radiohead.

Questo secondo estratto, co-scritto con Yorke e il sassofonista/arrangiatore Josh Johnson, è accompagnato da un video animato diretto da nespy5euro e anticipa un disco che unisce jazz, groove e riflessioni esistenziali.




Esplosione di collaborazioni e tour: Traffic Lights, Yorke, Cave e oltre

Se da un lato Honora mette in luce la visione personale di Flea, dall’altro la ricchezza di collaborazioni racconta un progetto di forte condivisione artistica. Oltre a Thom Yorke — la cui voce scivola fra le trame jazz di Traffic Lights con un’atmosfera che ricorda le esplorazioni di Atoms for Peace — sul disco figurano contributi di nomi come Nick Cave, Jeff Parker, Anna Butterss, Deantoni Parks, Mauro Refosco e Nate Walcott.

La tracklist di Honora include: Golden Wingship, A Plea, Traffic Lights, Frailed, Morning Cry, Maggot Brain, Wichita Lineman, Thinkin Bout You, Willow Weep for Me e Free As I Want to Be, un mix calibrato di originalità e reinterpretazioni. Questo equilibrio tra innovazione e rispetto per la tradizione sembra segnare la cifra stilistica di Flea: una musica dove il basso elettrico e la tromba si fondono in un dialogo continuo, sostenuto da arrangiamenti che mescolano jazz, soul e sperimentazione.

Per accompagnare l’uscita dell’album, Flea e la sua Honora Band hanno annunciato un tour internazionale che prenderà il via 7 maggio a Chicago e toccherà Nord America ed Europa fino al 28 maggio a Parigi, con tappe anche a Toronto, Montreal, New York, Los Angeles, Berlino, Amsterdam e Londra.

La scelta di venue più intime suggerisce un ritorno alle origini dell’ascolto dal vivo, privilegiando l’intensità dell’esperienza diretta con il pubblico.

Dalla tromba alle radici: il filo rosso tra jazz, passione e identità artistica

Per chi conosce l’uomo dietro il musicista, la svolta solista di Flea non arriva dal nulla, ma rappresenta la ritorno a un primo amore: la tromba. Cresciuto ascoltando jazz in casa — grazie alle jam session con musicisti amici della famiglia — Flea ha sempre coltivato una passione per lo strumento che precede la sua celebrità rock. Influenzato da figure come Dizzy Gillespie e Miles Davis, ha spesso parlato del jazz come di una forma d’arte che incarna libertà e profondità emotiva, elementi centrali anche nel nuovo progetto.

In Honora, Flea suona sia basso che tromba su tutte le tracce, dimostrando una versatilità rara. Il singolo A Plea, oltre a essere il primo estratto, ha già dimostrato quanto questa nuova dimensione espressiva sia importante per lui: un invito alla connessione e alla bellezza, ben lontano dalle logiche di mercato o dai canoni del rock mainstream.

Il percorso solista di Flea si situa dunque non come una fuga dal suo passato con i Red Hot Chili Peppers, ma come un approfondimento dell’identità artistica di una figura che ha saputo reinventarsi in oltre quattro decenni di carriera. Honora promette di essere non solo una pietra miliare nella sua discografia, ma anche un ponte tra generi, culture musicali e generazioni di ascoltatori.



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