David Bowie, “Stage”: il concerto del 1978 diventa un’esperienza immersiva
28 ottobre 2026 alle ore 10:39, agg. alle 11:00
Brett Morgen riporta nelle arene le immagini inedite del tour Isolar II. La prima è a Berlino, nel febbraio 2027, nell’anno di Bowie80.
David Bowie tornerà nelle arene con “Stage”, un’esperienza audiovisiva costruita a partire da immagini inedite del suo tour del 1978. Il progetto è firmato dal regista Brett Morgen, che ha lavorato con il David Bowie Estate e la società Wonderworld per riportare sul grande schermo le riprese in 35 millimetri dei concerti di Earl’s Court, a Londra.
La prima è fissata per il 14 febbraio 2027 alla Uber Arena di Berlino, in collaborazione con la Berlinale; sono previste altre date internazionali, ma il calendario non è stato ancora annunciato. L’iniziativa recupera un capitolo a lungo rimasto in archivio: Bowie aveva fatto filmare due concerti del tour Isolar II, ma il film non venne pubblicato. Da quel tour nacque invece l’album dal vivo “Stage”, uscito nello stesso anno.
Le immagini furono girate dal regista David Hemmings e Brett Morgen le incontrò mentre consultava l’archivio per “Moonage Daydream”, il documentario del 2022 dedicato a Bowie. Il progetto di trasformarle in uno spettacolo autonomo prese forma nel 2018 e ha richiesto anni di lavoro sul materiale originale.
Il tour Isolar II rivive tra schermi, luci e suono
Isolar II seguiva la stagione di “Low” e “Heroes”, due album realizzati con Brian Eno e considerati tra i lavori più influenti della fase berlinese di Bowie.
Sul palco di Earl’s Court il cantante era accompagnato da una formazione che comprendeva Adrian Belew alla chitarra solista, Carlos Alomar alla chitarra ritmica, George Murray al basso e Dennis Davis alla batteria. Il repertorio accostava brani come “Warszawa”, “Sound and Vision” e “Heroes” ai successi più noti, da “Fame” a “Rebel Rebel” e “Ziggy Stardust”.
“Stage” non è quindi il ritorno in tour di Bowie in forma di ologramma o altri avatar ad alta tecnologia, né una semplice proiezione cinematografica: è una ricostruzione del concerto pensata per le arene.
Il montaggio di Morgen combina riprese dei due spettacoli e le presenta su più schermi, con un disegno di luci curato da Patrick Woodroffe e un nuovo mix audio immersivo realizzato da Paul Massey.
L’allestimento prevede schermi LED trasparenti e audio surround 7.1, con l’obiettivo di collocare il pubblico dentro la performance. La produzione debutterà a Berlino e poi raggiungerà altre città; al momento, però, non sono state comunicate tappe in Italia. La prevendita è partita il 28 ottobre, mentre la vendita generale è annunciata per il 30 ottobre.
Dai documentari a Bowie80: le altre iniziative
“Stage” arriva in un periodo in cui nuove mostre e produzioni stanno rileggendo l’opera di Bowie attraverso materiali d’archivio e tecnologie immersive. A settembre, alla sezione Venice Immersive della Mostra del Cinema, è stato presentato “Bowie: Unseen | Unheard”, un documentario in realtà aumentata realizzato dal fotografo Denis O’Regan con Nick Ryan e Joe Crossley.
Il progetto attraversa circa vent’anni di carriera attraverso centinaia di fotografie, alcune mai viste prima, e intreccia le immagini con la voce e i ricordi di O’Regan, dodici canzoni e composizioni di Mike Garson, storico pianista di Bowie.
L’installazione usa otto schermi e un sistema audio spaziale: un formato diverso da quello di “Moonage Daydream”, ma con la stessa ambizione di far entrare lo spettatore nell’universo visivo e sonoro dell’artista. A Londra, intanto, Lightroom ospita “David Bowie: You’re Not Alone”, spettacolo a 360 gradi costruito con filmati di concerti, interviste d’archivio e materiali inediti, con Bowie come unica voce narrante. La produzione ha prolungato le date londinesi e aprirà a Manchester a dicembre; nel 2027 è prevista anche ad Amburgo.
Il 2027 sarà inoltre l’anno di Bowie80, il programma internazionale che accompagnerà quello che sarebbe stato l’ottantesimo compleanno dell’artista, nato l’8 gennaio 1947. Tra le iniziative annunciate, il V&A porterà in tournée nel Regno Unito cento oggetti provenienti dall’archivio di Bowie, molti dei quali mai esposti al pubblico: il percorso parte da Dundee nel novembre 2026, prosegue a Blackpool nel 2027 e toccherà altre città negli anni successivi. Sono previsti anche nuovi eventi, uscite e collaborazioni, con ulteriori dettagli attesi nei prossimi mesi. In questo quadro, “Stage” aggiunge un tassello particolare: non una retrospettiva che si limita a raccogliere cimeli, ma la possibilità di assistere — attraverso un film rimasto incompiuto e quasi invisibile per decenni — a una stagione precisa della carriera di Bowie. Il materiale di Earl’s Court conserva la misura di quei concerti e l’idea originaria di portare la performance oltre il palco. A quasi cinquant’anni di distanza, la tecnologia rende possibile presentare quelle immagini a un pubblico nuovo, restituendo il progetto alla scala per cui era stato pensato.