David Bowie, restaurata la casa d’infanzia: diventerà museo
09 gennaio 2026 alle ore 00:58, agg. alle 01:16
A Londra riapre la casa dove Bowie crebbe e iniziò a scrivere musica. Un progetto culturale tra memoria, creatività e celebrazioni per i 10 anni dalla morte
La casa d’infanzia di David Bowie sarà restaurata e aperta al pubblico per la prima volta.
La notizia, confermata l’8 gennaio 2026 – giorno in cui Bowie avrebbe compiuto 79 anni e a pochi giorni dal 10° anniversario della sua morte – arriva dalla Heritage of London Trust, organizzazione no-profit che ha acquistato l’immobile storico situato al 4 Plaistow Grove a Bromley, nel sud di Londra.
L’edificio, una modesta casa a schiera dove Bowie visse dagli 8 ai 20 anni, sarà riportato all’aspetto che aveva negli anni 1960, restituendo ai visitatori l’esperienza storica della dimora che vide il giovane David Jones (nome di battesimo dell’artista) trasformarsi da studente suburbano a uno dei più grandi innovatori della musica moderna.
Un progetto di memoria e ispirazione
La ristrutturazione è guidata da Geoffrey Marsh, curatore della celebre mostra David Bowie Is e prevede l’uso di documenti d’archivio inediti per ricreare gli ambienti originali, inclusa la minuscola camera da letto di circa 9×10 piedi dove Bowie scrisse le sue prime canzoni.
L’obiettivo del progetto va oltre la semplice conservazione storica: la casa d’infanzia diventerà un centro di attività per giovani, con laboratori creativi e workshop dedicati alle arti, alla comunicazione e alla musica.
I promotori sperano che lo spazio diventi una sorta di “ponte generazionale” tra l’eredità artistica di Bowie e le nuove generazioni di creativi.
Il restauro è sostenuto da una prima tranche di fondi pari a £500.000, con ulteriori campagne di raccolta fondi in corso, e il completamento è previsto entro la fine del 2027.
Sarà allora che i fan potranno visitare, oltre alla casa, anche la stanza verosimilmente più significativa dell’intero progetto: la stanzetta dove il giovane Bowie ascoltava dischi americani, leggeva libri e iniziava a definire il proprio stile unico.
Celebrazioni per il 10° anniversario della morte di Bowie: musica, eventi e mostre
Il restauro della casa d’infanzia si inserisce in un anno particolarmente ricco di iniziative dedicate a David Bowie in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa (10 gennaio 2016).
Dal Regno Unito agli Stati Uniti, passando per eventi globali, l’eredità del Duca Bianco continua a essere celebrata con un calendario fitto di appuntamenti culturali e musicali.
Tra gli eventi di rilievo, spicca Celebrating David Bowie, una serie di concerti in tournée nel 2026 che ripercorrono l’intera carriera di Bowie con performance dal vivo eseguite da amici, collaboratori e musicisti ispirati alla sua opera. La rassegna – che ha già suscitato interesse internazionale sui social e sui principali canali musicali – propone brani emblematici della discografia bowiana reinterpretati dal vivo.
Negli stessi giorni è programmato a Londra l’evento David Bowie In Time, organizzato presso la British Library il 17 gennaio 2026, che combina performance musicali, interventi di critici, musicisti e produttori storici come Tony Visconti e Jehnny Beth, nonché momenti di riflessione sui punti cruciali della carriera di Bowie e la sua percezione del tempo, tema ricorrente nella sua opera.
In varie città del mondo, da New York a Newark passando per locali e club dedicati alla musica, si moltiplicano serate tributo, DJ set e concerti dedicati alle diverse “personae” artistiche di Bowie – da Ziggy Stardust fino ai progetti più sperimentali degli ultimi anni.
Oltre agli eventi live, il 2025 e il 2026 hanno visto la pubblicazione di box set celebrativi e ristampe rimasterizzate della discografia di Bowie, come il cofanetto I Can’t Give Everything Away (2002–2016) che raccoglie parte della sua produzione matura e include materiali inediti insieme a remix e registrazioni alternative.
Il David Bowie Centre al V&A Museum: l’archivio permanente che racconta il mito
Una delle iniziative più importanti e già realizzate negli ultimi mesi è l’apertura del David Bowie Centre presso il V&A East Storehouse nel Queen Elizabeth Olympic Park di Londra. Inaugurato il 13 settembre 2025, il centro rappresenta un archivio permanente dedicato alla vita e alla carriera di Bowie, ed è la prima volta che il pubblico ha accesso a una collezione così vasta di materiali personali e professionali dell’artista.
Il centro ospita oltre 90.000 oggetti provenienti dall’archivio personale di Bowie, inclusi costumi di scena, strumenti musicali, fotografie, manoscritti, lettere dei fan e appunti inediti. Questa collezione copre l’intero arco creativo dell’artista, offrendo non solo memorabilia iconiche come gli outfit di Ziggy Stardust o di Aladdin Sane, ma anche materiali legati a progetti meno noti o non realizzati, come appunti per musical e film.
L’esperienza del visitatore è pensata per essere dinamica e interattiva: oltre alle vetrine tematiche curate da collaboratori storici come Nile Rodgers e band ispirate a Bowie come The Last Dinner Party, è possibile prenotare sessioni individuali per consultare materiali specifici dell’archivio, un formato che fonde l’approccio museale con quello di un archivio di ricerca.