Dave Grohl e i Nirvana: il ricordo di Kurt Cobain e il trauma di “Smells Like Teen Spirit”
28 aprile 2026 alle ore 13:46, agg. alle 15:04
Dave Grohl racconta il trauma dopo Kurt Cobain e il rapporto complesso con i Nirvana e Smells Like Teen Spirit.
Dave Grohl torna a parlare delle sue radici musicali e del periodo che ha definito la sua identità artistica. L’ex batterista dei Nirvana e leader dei Foo Fighters ripercorre infatti gli anni d’oro del grunge, sottolineando quanto quel movimento nato a Seattle abbia inciso sul suo modo di intendere la musica.
Intervistato da Zane Lowe per parlare del nuovo album dei Foo Fighters "Your Favorite Toy", Grohl ha ricordato il suo periodo con i Nirvana.
Grohl ha espresso tutta la sua ammirazione per Kurt Cobain, per la sua capacità cantautoriale che, come altri grandi autori del periodo, cercava in qualche modo una sorta di contatto con l'ascoltatore, una comprensione che è la stessa ricercata dal pubblico nelle canzoni che amano.
Pur dicendosi incerto sulle reali intenzioni di Cobain quando scriveva per i Nirvana, Grohl ha elogiato le sue capacità: "So per certo che è stato uno dei più grandi autori di canzoni di tutti i tempi, senza ombra di dubbio. Era inevitabile che le sue canzoni venissero riconosciute come alcune delle più grandi di sempre".
Ma il suo ex compagno di band non è l'unico illustre rappresentante dell'epoca grunge a colpire Grohl, ancora oggi.
Così come Cobain, anche Chris Cornell aveva delle incredibili capacità vocali ed era in grado di cantare con l'anima e, inoltre, a completare il 'podio' c'è anche un'altra delle grandi anime perse della scena, Layne Staley degli Alice In Chains, che sembra aver riscoperto facendoli ascoltare alle sue figlie in auto.
"Gli Alice sono diventati il mio gruppo preferito, anche se so che avrebbero dovuto esserlo già 35 anni fa. Ogni canzone che ascolti diventa come parte del tuo DNA, quei testi e quelle canzoni diventano parte di te. C'è un'enorme connessione nell'energia della musica, proprio come c'è nella connessione energetica di ogni cosa".
La difficoltà di superare i Nirvana
Nel raccontare il proprio rapporto con i Nirvana e con 'Smells Like Teen Spirit', Dave Grohl ha evidenziato quanto quella fase sia rimasta emotivamente complessa anche a distanza di decenni.
Nell'intervista Grohl descrive il blocco psicologico legato al periodo successivo alla scomparsa di Kurt Cobain, spiegando: “È una cosa strana sentirsi quasi spaventati all’idea di suonare quei brani”, riferendosi alla difficoltà nel riavvicinarsi al repertorio della band.
Grohl ha poi approfondito il legame con il pezzo simbolo del grunge, ammettendo: “Per molto tempo mi sembrava quasi di avere paura anche solo di sedermi alla batteria e suonare l’introduzione di Smells Like Teen Spirit. Sembrava qualcosa di proibito”, sottolineando quanto il brano fosse diventato un nodo emotivo più che tecnico.
L’ex batterista dei Nirvana ha inoltre descritto la sensazione che riemerge nelle rare occasioni di riunione con Krist Novoselic e Pat Smear, definendo quell’esperienza come “È come un viaggio nel tempo… è un suono davvero bellissimo e una sensazione altrettanto meravigliosa”, a conferma del fatto che, nonostante le ferite del passato, la chimica musicale della band rimane intatta e immediatamente riconoscibile.