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Compilation tributo a Shane MacGowan: Springsteen pubblica la prima cover

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Author image Gianluigi Riccardo

13 marzo 2026 alle ore 11:32, agg. alle 12:26

Una raccolta internazionale omaggia Shane MacGowan: reinterpretazioni del repertorio dei Pogues tra rock, folk e alternative con la partecipazione di nomi di primo piano.

È stata annunciata una compilation tributo dedicata a Shane MacGowan, storico frontman dei Pogues, scomparso nel 2023 e figura centrale nella contaminazione tra folk irlandese e punk rock. Il progetto riunisce numerosi artisti della scena internazionale ed è stato anticipato da una cover di Bruce Springsteen, primo brano estratto dall’album.

20th Century Paddy: The Songs of Shane MacGowan uscirà il 13 novembre tramite Rubyworks.

Springsteen ha infatti pubblicato una sua versione di A Rainy Night In Soho, tra i brani più famosi della band, inizialmente contenuto nell'EP del 1986 prodotto da Elvis costello "Poguetry In Motion".

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di celebrare il repertorio e l’influenza del cantautore irlandese, considerato uno dei principali autori della musica alternativa europea degli ultimi decenni.

La compilation tributo sarà pubblicata nel corso del 2026 in formato digitale, CD e vinile, con distribuzione internazionale. Il disco raccoglierà reinterpretazioni di alcuni dei brani più noti del repertorio dei Pogues e delle composizioni firmate da MacGowan nel corso della sua carriera solista.

Ad anticipare l’uscita è la versione di A Rainy Night in Soho realizzata da Bruce Springsteen. Il musicista statunitense affronta uno dei pezzi più rappresentativi del catalogo della band irlandese con un arrangiamento essenziale, costruito su chitarre acustiche e una struttura sonora lineare. La lettura proposta mantiene l’impianto narrativo dell’originale, valorizzandone il tono malinconico e riflessivo.

In dichiarazioni diffuse insieme all’annuncio del progetto, Springsteen ha ricordato MacGowan come "uno scrittore straordinario, capace di raccontare storie di vita reale con una sensibilità rara".

Il tributo, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole restituire una fotografia ampia della sua produzione artistica attraverso interpretazioni provenienti da generazioni e ambiti musicali differenti.

Gli artisti coinvolti e l’idea del progetto

La raccolta vedrà la partecipazione di numerosi musicisti della scena rock, folk e alternativa. Tra i nomi indicati figurano Nick Cave, PJ Harvey, Fontaines D.C., Glen Hansard, IDLES e The Waterboys, oltre ad altre collaborazioni ancora in fase di definizione. La presenza di artisti provenienti da contesti diversi riflette l’ampiezza dell’influenza esercitata da MacGowan nel corso degli anni.

Secondo quanto riportato nelle note di presentazione del disco, l’obiettivo è proporre "interpretazioni rispettose ma personali", capaci di mettere in evidenza la solidità della scrittura e la dimensione narrativa delle sue canzoni. Alcuni partecipanti hanno sottolineato come il repertorio dei Pogues rappresenti un punto di riferimento per chi si muove tra tradizione folk e linguaggio rock contemporaneo.

Il progetto ha preso forma dopo la scomparsa del musicista, quando diversi colleghi hanno iniziato a esprimere pubblicamente la volontà di rendere omaggio al suo lavoro attraverso nuove registrazioni. La compilation si inserisce quindi in un percorso più ampio di iniziative dedicate alla memoria artistica di MacGowan.

Victoria Mary Clarke, moglie di MacGowan e forza trainante del progetto, ha affermato: "Lo spirito e la scrittura di Shane sono eternamente esaltati attraverso questa gloriosa raccolta. Ogni canzone è interpretata in modo unico e raffinato da questi artisti straordinari, e la sua famiglia è onorata e grata a ciascuno dei musicisti coinvolti, al delizioso team di Rubyworks e a John Kennedy, senza il quale tutto questo non sarebbe successo."

Il cinquanta per cento dei diritti d'autore derivanti dal progetto saranno donati alla Dublin Simon Community per fornire alloggi salvavita e assistenza sanitaria a coloro che si trovano in una situazione di senzatetto.

Oltre a Springsteen e a Tom Waits, in quella che sarebbe la sua prima registrazione in otto anni, l'album tributo include anche nuove interpretazioni della musica della band da parte di Primal Scream, Steve Earle, Dropkick Murphys, Glen Hansard, Hozier e Jessie Buckley, Johnny Depp e Imelda May, Kate Moss, Lisa O'Neill, i Libertines, i Murder Capital, LYRA, Johnny Mac and the Faithful, Camille O'Sullivan, Liam Ó Maonlaí, Cronin, Damien Dempsey, Lisa Moorish and Another Day, Madra Salach, Amble, Moya Brennan, David Gray, Garron Noone, Mundy, Picture This, Pinch of Snuff e gli High Kings.


L’influenza di Shane MacGowan nella musica rock e punk

Shane MacGowan ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo di una forma di rock fortemente legata alle tradizioni popolari irlandesi. Con i Pogues ha contribuito a definire un linguaggio musicale che univa strumenti e melodie folk a strutture e attitudine punk, influenzando numerose band attive dagli anni Novanta in poi.

La sua scrittura si è distinta per l’attenzione ai temi sociali e per la rappresentazione di contesti urbani marginali, elementi che hanno trovato risonanza in diverse scene musicali internazionali. Artisti appartenenti al rock indipendente, al punk revival e al cantautorato contemporaneo hanno più volte citato MacGowan come riferimento per l’approccio narrativo e per l’uso della tradizione come materiale creativo.

Nel corso degli anni, brani come Fairytale of New York, Dirty Old Town o Thousands Are Sailing sono diventati parte di un repertorio condiviso, reinterpretato e riproposto in contesti differenti. La nuova compilation tributo si inserisce in questa continuità, offrendo una rilettura aggiornata del suo catalogo e contribuendo a mantenerne viva la circolazione.

In occasione della release, lo stesso Springsteen ha voluto condividere un lungo testo in cui racconta l'importanza che McGowan e i Pogues hanno avuto sulla sua vita.

"Ogni tanto, ogni tanto, capita che un artista si faccia avanti con una voce che sembra parlare alla storia stessa. Woody Guthrie, Jimmy Rogers, Little Richard, Chuck Berry, Miles Davis, Elvis, Jerry Lee Lewis, John Coltrane, Patti Smith, James Brown, Bob Dylan, Aretha Franklin, John Lydon, Hank Williams, Sinatra. Geni tutti, erano entrambi senza tempo e l'incarnazione del loro momento storico. Molti, non sorprende, hanno condotto vite difficili, non facilmente vincolate dalle catene delle convenzioni. Erano ribelli naturali, incapaci di soffocare o dare ascolto agli impulsi che li hanno condotti alla gloria e alle difficoltà personali. La grande arte è per sua natura senza legge. Non possiamo scegliere le nostre ossessioni. Non possiamo dettare le nostre benedizioni o le nostre trasgressioni. È un piccolo scherzo che gli dei ci giocano", scrive Bruce Springsteen. "La voce di Shane era così profondamente reale, profana e onesta, la sua scrittura così fulgida, viva e storicamente ricca che la sua genesi è apparsa un mistero a tutti, compresi, credo, i suoi Creatore. La gioia pericolosa, la gioia e il coraggio, l'umorismo di fronte al destino, il vagabondare selvaggio di una vita spinta verso i cieli artistici e il balsamo quotidiano dell'auto-annientamento. Shane era tutta nuda umanità senza fondo. Minacciava di costringerci a chiederci se stessimo vivendo profondamente, autenticamente. Era crudo, esilarante, senza scuse e profondo. La sua anima era piena delle proprietà trasgressive ed estatiche dei santi. Non so chi ascolterà la mia musica tra 100 anni, ma so che ascolteranno quella di Shane. Sebbene non conoscessi Shane molto bene, ho trascorso un bel pomeriggio in sua presenza poco prima che morisse. Non stava bene, ma lui e sua moglie Victoria si sono dimostrati ospiti calorosi e gentili. Mentre me ne andavo, l'ho ringraziato per il suo splendido lavoro, la sua musica, le sue canzoni, la sua vita. Sono rimasto al suo calore, l'ho baciato e gli ho detto che gli volevo bene."

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