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Brütal Legend 2, Double Fine apre al ritorno del videogame metal con Jack Black

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Author image Gianluigi Riccardo

04 settembre 2026 alle ore 14:50, agg. alle 15:05

Il sequel si farà solo con 100 milioni di dollari. Ecco cosa sappiamo e perché il rock sta tornando protagonista nei videogiochi.

Diciassette anni dopo l’uscita del primo capitolo, Brütal Legend 2 torna a essere qualcosa di più di una richiesta dei fan. Non ancora un gioco annunciato, però. Double Fine Productions ha dichiarato di essere pronta a realizzare il sequel del suo action adventure heavy metal a una condizione decisamente impegnativa: raccogliere 100 milioni di dollari attraverso la campagna Kickstarter di Amnesia Fortnight 2026.

L’iniziativa arriva poche settimane dopo il ritorno di Double Fine allo status di studio indipendente, in seguito alla separazione da Xbox. Amnesia Fortnight è il laboratorio creativo con cui la squadra sospende per due settimane i progetti ordinari, presenta idee interne e trasforma quelle votate dal pubblico in prototipi.

L’obiettivo base è di 400.000 dollari e riguarda quattro proposte; Brütal Legend 2 è invece uno stretch goal fuori scala, che misura tanto il desiderio dello studio quanto la difficoltà economica dell’operazione.


Brütal Legend 2, cosa sappiamo davvero del possibile sequel

Double Fine ha escluso che la cifra sia soltanto una battuta: "Non stiamo scherzando. Se qualcuno vuole darci 100 milioni di dollari, o se accade un miracolo e Kickstarter raccoglie più del doppio dell’attuale record di 44 milioni, realizzeremo Brütal Legend 2. Ci piacerebbe farlo, ma un gioco del genere richiede finanziamenti importanti". Lo studio ha poi precisato: "Richiederebbe che l’intera squadra si concentrasse esclusivamente su un singolo gioco per molto tempo e i fondi dovrebbero coprire molti aspetti dello sviluppo".

È dunque una disponibilità concreta, non l’avvio della produzione. Non esistono ancora data, piattaforme, trama, cast o conferma del ritorno di Jack Black. Un eventuale seguito dovrebbe inoltre misurarsi con le assenze definitive di Ozzy Osbourne, Lemmy Kilmister e Tim Curry, tre presenze fondamentali dell’originale.

Rimane aperto anche il nodo del gameplay. Nel 2024 Tim Schafer spiegava: «La gente chiede continuamente Brütal Legend 2 e io sono combattuto. Alcuni vogliono un’evoluzione degli elementi RTS, altri semplicemente God of War con Eddie Riggs. Capisco la logica della seconda opzione, ma la prima mi entusiasma molto di più». Il programmatore Chad Dawson aveva allargato ulteriormente il campo: «Potrebbe essere un RPG, un RTS. O persino un auto battler». (Double Fine)


Il primo Brütal Legend: Jack Black, Ozzy, Lemmy e un mondo fatto di metal

Uscito nel 2009, Brütal Legend mette al centro Eddie Riggs, roadie capace e sottovalutato che viene trascinato in un universo costruito come una copertina metal diventata esplorabile: demoni, montagne di teschi, hot rod, assoli e battaglie campali. Eddie combatte con un’ascia e con la chitarra Clementine, guida la Deuce e passa dall’azione hack and slash alla gestione strategica delle truppe negli Stage Battles. Proprio questa natura ibrida divise una parte del pubblico, ma contribuì a rendere il titolo un cult.

Jack Black non fu un semplice doppiatore. Eddie era stato modellato anche sulla sua personalità e Schafer lo coinvolse mostrandogli l’artbook del progetto: l’attore, musicista e appassionato di videogiochi diventò il volto e il principale ambasciatore del gioco. Intorno a lui Double Fine costruì un cast difficilmente replicabile: Ozzy Osbourne era il Guardian of Metal, Lemmy Kilmister il bassista-guaritore Kill Master, Rob Halford interpretava sia General Lionwhyte sia il Fire Baron, Lita Ford dava voce a Rima e Tim Curry era l’antagonista Emperor Doviculus.

La colonna sonora completava l’operazione con 108 brani di 75 gruppi, attraversando classic metal, thrash, glam, doom e territori più estremi. Black Sabbath, Motörhead, Judas Priest, Iron Maiden, Slayer, Megadeth, Anthrax e Mastodon non erano semplice accompagnamento: definivano geografia, fazioni e linguaggio del gioco. 

Da Guitar Hero a Stage Tour: quando il rock diventa gameplay

Brütal Legend appartiene a una tradizione più ampia. Prima di lui, gli Aerosmith erano finiti nel folle rail shooter Revolution X e gli Iron Maiden avevano trasformato Eddie in protagonista di Ed Hunter. Tony Hawk’s Pro Skater fece invece della selezione punk, alternative e metal uno strumento di scoperta musicale per un’intera generazione.

Doom ha legato la propria violenza demoniaca a riff sempre più pesanti, mentre Metal: Hellsinger ha trasformato il metal in meccanica: sparare seguendo il ritmo aumenta potenza e intensità della musica, con voci come Serj Tankian, Alissa White-Gluz e Matt Heafy.

Sul versante rhythm game, Guitar Hero dal 2005 e Rock Band portarono chitarre, batterie e microfoni di plastica nei salotti. Il primo dedicò capitoli specifici a Metallica e Aerosmith, il secondo ai Beatles. Quella stagione si consumò per l’eccesso di uscite e periferiche, ma la formula non è scomparsa.

Il 10 dicembre 2026 arriverà infatti Stage Tour, nuovo rhythm-action sviluppato da veterani di quell’epoca: oltre 90 canzoni distribuite su sei decenni, strumenti o gamepad, cooperativa locale per quattro persone e online multipiattaforma. Nella scaletta figurano Metallica, Rolling Stones, The Cure, Slipknot, Megadeth, Ghost, Mötley Crüe e Red Hot Chili Peppers. 

Il ritorno di quel linguaggio e il nuovo segnale lanciato da Double Fine raccontano la stessa cosa: tra rock, metal e videogiochi il palco è ancora aperto. Resta da capire se per rivedere Eddie Riggs servirà davvero un crowdfunding da record o, più realisticamente, un nuovo partner disposto a finanziare la resurrezione.

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