Bowie, da Iman a compagni di band e artisti, i tributi per i 10 anni dalla morte
12 gennaio 2026 alle ore 15:44, agg. alle 18:07
Uno special con Libertines e The Molotovs, un concerto con ex compagni di band e nomi come Billy Corgan, oltre al tatuaggio della sua compagna
Il 10 gennaio 2026 ha segnato esattamente dieci anni dalla morte di David Bowie, leggenda della musica rock e pop che ha rivoluzionato il panorama artistico con continui cambi di pelle e sperimentazioni sonore.
Per commemorare l’anniversario, una serie di tributi musicali ha coinvolto artisti di fama internazionale in un progetto documentario intitolato Heroes Never Die, che celebra l’influenza del Duca Bianco attraverso reinterpretazioni delle sue più celebri composizioni.
Lo speciale vede la partecipazione di band e artisti come The Libertines, The Horrors, Anna Calvi, The Molotovs, La Roux, The Divine Comedy e Yasmine Hamdan, che hanno reinterpretato brani iconici tra cui Rebel Rebel, Heroes, Fascination, Starman e The Man Who Sold the World. Queste performance non sono solo tributi musicali, ma testimonianze dell’impatto culturale di Bowie, capace di attraversare generazioni e stili musicali.
Il documentario, diretto da Thierry Gautier e Sylvain Leduc, è disponibile su piattaforme come ARTE Concert, dove si possono ascoltare otto intense cover che mostrano la voce e la visione artistica di Bowie reinterpretate da artisti contemporanei.
Il tributo di Iman: un Blackstar tatuato nel cuore
Accanto alle celebrazioni collettive, il decennale è stato segnato da un gesto estremamente personale della moglie di Bowie, Iman.
La supermodella e icona della moda ha condiviso sui social un video in cui si fa tatuare un simbolo tratto dall’album finale di Bowie, Blackstar, uscito due giorni prima della sua morte nel gennaio 2016.
Il design, costituito da cinque forme nere minimalistici che richiamano l’estetica grafica di Blackstar, è stato inciso sul braccio di Iman come tributo permanente. Nel post Instagram, la 70enne ha scritto: “Jan. 10th. The pain didn’t vanish… It left in its place a loving permanent mark. #BowieForever”, sottolineando come l’amore e il dolore per la perdita si siano trasformati in un segno indelebile.
L’omaggio arriva pochi giorni dopo che la famiglia ha ricordato quello che sarebbe stato il 79° compleanno dell’artista con foto e messaggi affettuosi, rafforzando l’idea che Bowie sia ancora “qui”, attraverso la sua arte e l’affetto di chi lo ha conosciuto da vicino.
Compagni di band e artisti raccontano l’eredità
Oltre ai tributi pubblici e personali, anche chi ha lavorato con David Bowie durante la sua carriera ha voluto rendere omaggio alla sua figura. Alcuni membri della sua storica band hanno condiviso pensieri profondi sulla loro esperienza con l’artista, ricordando non solo la sua musica, ma anche la sua influenza umana e professionale.
La bassista e vocalist Gail Ann Dorsey, che ha suonato con Bowie per quasi un decennio dagli anni ’90 ai primi anni 2000, ha scritto di sentirsi fortunata per aver condiviso momenti creativi e tour con lui. Nel suo messaggio ha sottolineato come l’energia e lo spirito di Bowie siano ancora percepibili attraverso la musica che ha lasciato.
Anche il pianista Mike Garson, figura chiave nella band dal vivo di Bowie per oltre tre decenni, ha ricordato il musicista con parole cariche di gratitudine, affermando che Bowie “vive nella musica” e che la loro collaborazione ha oltrepassato le semplici note per diventare una connessione artistica e umana profonda.
A queste testimonianze si è aggiunto, lo scorso fine settimana, un evento dal vivo che ha riunito musicisti e fan per celebrare Bowie in scena. Al centro della serata c’è stato un concerto tributo organizzato proprio da Garson, parte di una mini-residenza chiamata Bowie’s Piano Man: A Decade in the Stars, che si è tenuta dal 8 al 10 gennaio 2026 presso il locale Live at The Sun Rose a West Hollywood (Los Angeles).
La performance di sabato sera ha visto Garson al pianoforte accompagnato da una serie di ospiti speciali, tra i quali Billy Corgan degli Smashing Pumpkins e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, oltre a Luke Spiller dei The Struts, la vocalist Judith Hill e il bassista storico di Bowie Carmine Rojas.