Black Crowes: il ritorno con A Pound of Feathers
13 gennaio 2026 alle ore 12:54, agg. alle 13:01
Chris e Rich Robinson guidano il ritorno dei Black Crowes con un disco istintivo e potente, tra dichiarazioni, tracce rilasciate e tour globale.
Dopo anni di attesa e decenni di carriera che li hanno consacrati come una delle band più influenti del rock americano, The Black Crowes tornano con un progetto discografico che promette di segnare una nuova fase creativa per Chris e Rich Robinson.
Il duo ha annunciato l’uscita del loro decimo studio album, A Pound of Feathers, previsto per il 13 marzo 2026 via Silver Arrow Records, a poco meno di due anni dal successo di Happiness Bastards del 2024.
Registrato tra le vibrazioni musicali di Nashville e prodotto dall’acclamato Jay Joyce, già al fianco della band nel progetto precedente, l’album si presenta come un ponte tra le radici blues-rock della band e un suono più grezzo, spontaneo e immediato.
Il processo di registrazione è stato sorprendentemente rapido: secondo Chris Robinson, il lavoro è stato completato in appena otto-dieci giorni, catturando così un’energia “in presa diretta” che riflette l’intenzione di non sovrascrivere o perfezionare eccessivamente le tracce.
In contemporanea all’annuncio, i Crowes hanno rilasciato due brani in anteprima — “Profane Prophecy” e “Pharmacy Chronicles” — che mettono in evidenza la dualità stilistica cercata dal gruppo: dal rock graffiante e quasi funk della prima all’introspezione lenta e riflessiva della seconda.
L’album, composto da 11 tracce completamente originali, è stato definito dallo stesso Rich Robinson come “trasformativo”, con un ritorno alle sonorità che hanno reso iconica la band senza dimenticare l’evoluzione personale dei membri.
Tra istinto creativo e continuità: le dichiarazioni di Chris e Rich Robinson
Le parole dei fratelli Robinson raccontano non solo il processo creativo ma anche la filosofia artistica che ha guidato A Pound of Feathers.
Chris ha sottolineato come il lavoro sia stato una naturale continuazione di Happiness Bastards, che aveva già ottenuto riconoscimenti di prestigio, inclusa una nomination ai Grammy nel 2025 per “Best Rock Album”.
L’idea di registrare il disco rapidamente nasce proprio dalla volontà di catturare “l’ispirazione del momento” senza perdere freschezza e istinto.
Rich ha aggiunto che la spontaneità ha giocato un ruolo chiave nella definizione del sound: “è il miglior lavoro che abbia mai fatto”, rimarcando l’intenzione di riscoprire una connessione più diretta con il proprio DNA rock. Questa dichiarazione esplicita si inserisce in un percorso che, dopo anni di attività e numerosi alti e bassi, vede i Black Crowes non solo voltare pagina, ma farlo con la consapevolezza delle proprie radici.
Live, tour internazionale e prospettive future
Il ritorno in studio dei Black Crowes non è l’unico segnale di vitalità per il progetto artistico della band. Con l’uscita dell’album confermata, è già stata definita una serie di date live nel 2026, che comprendono tappe in Australia, Giappone, Europa e Stati Uniti. La band sarà inoltre in tour con Guns N’ Roses in alcune date selezionate, un accoppiamento che sottolinea il rispetto ancora forte tra le leggende del rock mondiale.
Queste tournée internazionali evidenziano non solo l’intenzione di promuovere A Pound of Feathers su scala globale, ma anche di riaffermare la presenza dal vivo di una band che negli ultimi anni aveva alternato momenti di attività a lunghe pause. Il legame con il pubblico rimane un elemento centrale per i Crowes, e i live rappresentano l’occasione per misurare la risposta della fanbase a un disco che è già considerato tra i più attesi del 2026.
In prospettiva, l’uscita di A Pound of Feathers potrebbe anche aprire le porte a ulteriori progetti: ristampe, edizioni speciali o collaborazioni con altri artisti. Ma per ora l’attenzione è tutta concentrata su un ritorno che, a giudicare dalle prime reazioni e dalla qualità percepita dei nuovi brani, potrebbe segnare un capitolo fondamentale nella lunga carriera dei Black Crowes.