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Biopic sui R.E.M.: Michael Stipe vuole Billie Eilish nel suo ruolo

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Author image Gianluigi Riccardo

27 aprile 2026 alle ore 12:11, agg. alle 12:24

Stipe apre al film sulla band e sorprende ironicamente: “Billie Eilish potrebbe interpretarmi da giovane”,

L’idea di un biopic sui R.E.M. torna a circolare con forza dopo le parole di Michael Stipe, che ha affrontato l’argomento con il suo tipico mix di ironia e lucidità. Durante un’intervista televisiva, ospite da Colbert, l'ex frontman ha immaginato un’eventuale trasposizione cinematografica della storia della band, lasciandosi sfuggire un nome che ha subito acceso il dibattito: Billie Eilish.

La proposta è arrivata quasi per gioco, ma non senza una motivazione implicita. “Forse Billie Eilish potrebbe farlo”, ha detto Stipe.

Il presentatore ha proposto David Cross per la versione 'barbuta' di Stipe mentre, ragionando a voce alta su chi potesse interpretare una versione più giovanile dell'artista di Athens, è saltato fuori il nome di Billie Eilish che, secondo Stipe, potrebbe riuscire nell'impresa.

"Del resto avete gli stessi occhi azzurri", ha chiosato, divertito Colbert.

Il racconto si arricchisce di un aneddoto personale che rende il suggerimento ancora più curioso: “Mi ha tenuto aperta la porta di un ristorante una volta… è incredibilmente gentile e dolce, ma non sapevo chi fosse finché non se n’era già andata”, ha aggiunto Stipe.




Il debutto live di “The Rest of Ever” da Colbert

L’intervento televisivo non si è limitato alle suggestioni cinematografiche. Ospite del The Late Show with Stephen Colbert, Stipe ha colto l’occasione per presentare dal vivo un brano inedito, “The Rest of Ever”, segnando un momento simbolico nel suo percorso solista.

“Come regalo per voi… è la prima volta che viene suonata”, ha dichiarato introducendo il pezzo, sottolineando il carattere esclusivo dell’esibizione.

Durante l'intervista, Stipe ha rivelato di star scrivendo gli ultimi testi per il suo primo album da solista e ha descritto una delle canzoni come "il suono di un albero che si sente per la prima volta attraverso il MIDI".

"È una situazione un po' strana", ha aggiunto. "Un mio amico ha registrato il rombo di un albero nel mio giardino in Georgia e lo ha riprodotto. Il risultato è un suono simile a quello dei Daft Punk, ma io ci ho aggiunto, ehm, una canzone marinaresca.


Il nuovo album e il peso dell’eredità dei R.E.M.

Dietro queste apparizioni pubbliche si muove un progetto più ampio: il primo vero album solista di Stipe, atteso entro la fine del 2026. Un lavoro che, nelle sue stesse parole, porta con sé una responsabilità non indifferente.

Il cantante ha ammesso di essere ancora impegnato nella rifinitura dei testi, segno di un processo creativo meticoloso. L’obiettivo è chiaro: costruire un disco che non sia solo un debutto, ma un’opera capace di confrontarsi con l’eredità artistica lasciata dai R.E.M., una delle band più influenti della scena alternative rock.

In interviste recenti, Stipe ha ribadito la necessità di raggiungere uno standard elevato, lasciando intendere che il confronto con il passato non può essere evitato, ma deve essere affrontato con consapevolezza. Il risultato, almeno dalle prime anticipazioni, sarà un lavoro eterogeneo, aperto a contaminazioni e soluzioni non convenzionali.


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