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Billy Corgan: MTV e CIA hanno messo da parte il rock

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Author image Gianluigi Riccardo

04 marzo 2026 alle ore 13:31, agg. alle 13:52

Il frontman degli Smashing Pumpkins lancia una teoria forte sul declino del rock: "Il genere è stato depotenziato volutamente"

Il frontman degli Smashing Pumpkins, Billy Corgan, ha acceso un acceso dibattito culturale con una dichiarazione rilasciata nel suo podcast The Magnificent Others.

Nel corso dell'episodio che lo ha visto conversare con lo scrittore Conrad Flynn, Corgan ha detto che, secondo lui, la musica rock non è semplicemente “scomparsa” dal centro della cultura popolare, ma è stata intenzionalmente marginalizzata.

“Penso — e lo dirò apertamente — penso che il rock sia stato deliberatamente depotenziato nella cultura”, ha dichiarato il musicista americano, sostenendo che la percezione e l’importanza del rock siano state distorte nel tempo.

Corgan ha proseguito spiegando il suo punto di vista sui meccanismi dell’industria dell’intrattenimento alla fine degli anni ’90: “Se eri su MTV o intorno a MTV nel ’97, ’98, all’improvviso decisero che il rock non andava più bene, quando il rock era ancora molto, molto in alto nelle classifiche e fu sostituito dal rap, giusto?”, sottolineando un cambio repentino nei palinsesti e nelle scelte di programmazione.

Non solo. Nel suo intervento, Corgan ha introdotto un elemento controverso, sostenendo che alcune persone attribuiscano a organismi governativi, come la CIA, un ruolo nell’influenzare questa trasformazione culturale: “Alcuni sostengono che la CIA fosse coinvolta in tutto ciò, di nuovo, al di sopra della mia fascia di competenza, ma l’ho visto succedere. Ho visto che è successo”.


La realtà dei numeri: come il rock stava davvero negli anni ’90

Per valutare la validità della teoria di Corgan, è utile guardare ai dati di vendita e alle classifiche musicali dal 1995 al 2000, un periodo chiave per il rock alternativo e mainstream. A metà degli anni ’90, band come Pearl Jam e Smashing Pumpkins dominavano le classifiche: Vs. dei Pearl Jam, pubblicato nel 1993, vendette quasi 950.000 copie in soli cinque giorni negli USA, segnando uno dei primi grandi successi commerciali del rock alternativo dell’era moderna.

Nel 1995, Mellon Collie and the Infinite Sadness degli Smashing Pumpkins debuttò al numero uno della Billboard 200, vendendo milioni di copie e consolidando il ruolo del rock nelle preferenze del pubblico.

Tuttavia, è importante notare che altri generi stavano crescendo in popolarità: album come Jagged Little Pill di Alanis Morissette raggiunsero vendite enormi – oltre 17 dischi di Platino negli Stati Uniti – dimostrando che il mercato musicale dell’epoca era dinamico, con nicchie di enorme successo sia nel rock che in altri stili musicali.

Mentre il rock continuava a produrre grandi successi, la fine degli anni ’90 vide anche la crescita esponenziale di pop, hip-hop e musica R&B nelle classifiche, accompagnata dall’emergere di boy band e pop star che dominavano le classifiche di vendita.

Questo non coincide necessariamente con un “sabotaggio” deliberato, ma piuttosto con un cambiamento nei gusti del pubblico e nelle strategie di promozione delle etichette discografiche, che spesso premiano fenomeni commerciali su larga scala.

O forse no?


Smashing Pumpkins, le ristampe del 2026

Nel 2026 la band ha programmato una serie di ristampe e celebrazioni dei suoi album storici che stanno catalizzando l’attenzione di fan vecchi e nuovi.

Tra i progetti più significativi c’è la ristampa deluxe per il 30° anniversario di Mellon Collie and the Infinite Sadness, pubblicata originariamente nel 1995 e considerata uno dei capolavori del rock alternativo. Questa edizione espansa uscita a gennaio include oltre 80 minuti di registrazioni dal vivo inedite tratte dal tour del 1996, presentate in formato super deluxe 6-LP e 4-CD box set con note di copertina scritte dallo stesso Billy Corgan, oltre a oggetti da collezione come tarocchi personalizzati e litografie incorniciabili, il tutto inserito in un elegante cofanetto di velluto.

Guardando al 2026, la band ha confermato l’uscita del 29 maggio della ristampa per il 35° anniversario di Gish, il loro album d’esordio del 1991. Questa nuova edizione includerà vinili speciali da 180 grammi in varianti colore e nella confezione originale dell’epoca, compresa un’edizione limitata grigia con splatter rosa e viola e una versione nera standard.

Oltre ai progetti già pubblicati o programmati, ci sono stati box set celebrativi del 25° anniversario di Machina/The Machines of God nel 2025, distribuiti in versioni remixate e remasterizzate con decine di tracce bonus provenienti da demo, outtake e performance dal vivo, celebrando in modo monumentale anche questa fase della produzione della band.


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