Avantasia in Italia: Tobias Sammet racconta “Here Be Dragons” e il segreto del suo circo metal
27 maggio 2026 alle ore 16:37, agg. alle 16:49
Il leader del supergruppo symphonic metal tedesco svela filosofia, show e rapporto con l’Italia alla vigilia del live a Lignano.
Avantasia torna protagonista del panorama symphonic metal internazionale con il nuovo progetto discografico "Here Be Dragons" e il tour che farà tappa in Italia l’8 giugno a Lignano Sabbiadoro.
In occasione della data italiana, Tobias Sammet, mente e fondatore degli Avantasia e frontman degli Edguy, ha raccontato a Radiofreccia il cuore pulsante di una creatura musicale che da oltre 25 anni sfida ogni definizione.
Nella chiacchierata, Sammet ha ripercorso la natura unica del progetto, il rapporto con i musicisti coinvolti e la filosofia che guida la costruzione degli show:
"Tutto sommato, penso che sia una band heavy metal o hard rock, comunque la si voglia chiamare, è epico". Un’identità fluida, costruita su album concettuali e su una dimensione narrativa che non smette di evolversi. "A dire il vero, anche io dopo, non so, 27 anni, ancora non so bene di cosa si tratti", ammette con disarmante sincerità.
Tobias Sammet e il "circo" Avantasia: tra controllo creativo e famiglia musicale
Il motore creativo di Avantasia è totalmente nelle mani di Sammet, che però non si definisce un dittatore artistico, bensì una sorta di regista di un enorme spettacolo collettivo. "Cioè, quando sono in studio sembra quasi un progetto solista… l’unica persona che devo accontentare sono io", spiega. Una condizione che rende il lavoro più fluido rispetto a una band tradizionale: "È molto più semplice rispetto a una band tradizionale, dove devi soddisfare cinque persone e si discute per tre anni".
Eppure, sul palco la situazione cambia radicalmente. Il progetto diventa una macchina complessa, quasi teatrale: "Alcuni mi chiamano ‘capo’, ma in un certo senso è divertente… è più una band di 12 elementi. Beh, è sicuramente un po’ un circo". E proprio in questa dimensione caotica risiede la sua forza: "Siamo tutti sulla stessa barca. Siamo una famiglia. È una squadra".
Il rapporto con i collaboratori storici è centrale. Sammet sottolinea legami di lunga data, come quello con Bob Catley: "Con Bob Catley sono 26 anni che ci conosciamo e siamo amici". Un equilibrio umano prima ancora che musicale, che permette al progetto di resistere nel tempo anche alle inevitabili assenze: "Se qualcuno annulla, lo spettacolo deve continuare".
Storie, immaginario e Italia: il cuore del live di Avantasia
Se c’è un elemento che definisce davvero Avantasia, è la capacità di trasformare ogni concerto in un racconto. “Mi piace sempre le belle storie e voglio raccontare storie e voglio dipingere quadri e paesaggi”, racconta Sammet. Ma la priorità resta sempre la musica: “Voglio sempre che la musica venga prima di tutto. Voglio trovare la voce giusta per una parte specifica”.
Una visione che si traduce anche nella costruzione dei concept album: “La canzone è sempre, per me, l’elemento più importante dell’intera storia”. E anche dal vivo, tra effetti scenici e teatralità, tutto nasce da questo principio: la musica come origine e destinazione dello spettacolo.
Il rapporto con il pubblico italiano è un altro pilastro fondamentale della storia della band. “Adoro l’Italia”, afferma Sammet, ricordando i primi concerti a Biella e Milano e persino l’esperienza al Gods of Metal con gli Iron Maiden: “L’Italia mi ha dato l’opportunità di farlo… è stato un sogno”. Un legame costruito negli anni tra tour, vacanze e ricordi personali: “Da quando sono venuto in Italia per la prima volta nel ’98 siamo sempre stati accolti a braccia aperte”.
Ora lo sguardo è rivolto al presente e al futuro, con la data di Lignano Sabbiadoro che rappresenta una nuova sfida: “Non vedo l’ora. Sì”. E dopo 25 anni di carriera, la sorpresa più grande resta la stessa esistenza di Avantasia: “Credo che sia tutta una sorpresa… doveva essere un solo album e poi sarebbe dovuta diventare storia”.
Oggi invece è una storia ancora aperta, pronta a trasformarsi ancora una volta sul palco italiano.