Novità

Apple Music Hall apre a Battersea: la centrale dei Pink Floyd diventa un nuovo spazio per la musica dal vivo

A placeholder image for the article
Author image Gianluigi Riccardo

23 settembre 2026 alle ore 11:47, agg. alle 12:01

Apple apre a Battersea Power Station una sala da 600 posti pensata per concerti, registrazioni, video e trasmissioni in tutto il mondo.

Apple ha scelto uno degli edifici più riconoscibili della storia del rock per inaugurare il suo nuovo progetto dedicato alla musica dal vivo. Il 28 settembre aprirà a Londra Apple Music Hall, una sala da 600 posti costruita all’interno della Battersea Power Station, la grande centrale elettrica affacciata sul Tamigi diventata parte dell’immaginario popolare grazie alla copertina di Animals dei Pink Floyd.

Il nuovo spazio non è stato progettato semplicemente come una venue per concerti. Al suo interno artisti e band potranno esibirsi davanti a un pubblico relativamente ristretto, registrare il concerto in audio spaziale, produrre un mix pronto per la trasmissione e realizzare contemporaneamente un video multicamera. Le performance potranno inoltre essere trasmesse in diretta a livello globale.

L’idea è quindi quella di riunire in un solo luogo concerto, studio di registrazione, produzione televisiva e distribuzione digitale. Un progetto contemporaneo inserito, non casualmente, in un edificio nato quasi cento anni fa per alimentare un’altra forma di energia.



Apple Music Hall, una sala da concerto e uno studio di produzione

Apple Music Hall avrà un palco largo circa undici metri e mezzo, riconfigurabile sia per gli spettacoli frontali sia per quelli con il pubblico disposto intorno agli artisti. Il sistema audio è composto da 48 diffusori posizionati nella sala per creare un ascolto immersivo, mentre dietro il palco si trovano due studi professionali dedicati alla registrazione e al missaggio.

La struttura è inoltre predisposta per utilizzare almeno 16 telecamere collegate a una regia interna. Alle apparecchiature tradizionali potranno essere affiancati gli iPhone, integrati nello stesso sistema di ripresa. Alla fine di un concerto, quindi, l’artista potrà disporre di una registrazione multitraccia, di un mix in Spatial Audio e di un contenuto video già pronto per essere pubblicato o trasmesso.

La capacità limitata della sala risponde alla volontà di conservare la vicinanza tra musicisti e pubblico senza rinunciare alle possibilità produttive normalmente associate a strutture molto più grandi. Non sarà dunque una piccola arena, ma una sorta di studio aperto agli spettatori, nel quale il concerto diventa immediatamente anche registrazione, filmato e trasmissione.

Il progetto comprende inoltre i nuovi studi londinesi di Apple Music Radio. Tutti i programmi e i conduttori che lavorano dalla capitale britannica trasmetteranno ora da Battersea, ampliando ulteriormente la funzione dello spazio.

"Stiamo sempre cercando nuove opportunità per mettere in contatto gli artisti e il pubblico, perché prima di tutto siamo fan", ha spiegato Zane Lowe, direttore creativo globale di Apple Music. "Quale modo migliore per celebrare questo rapporto se non una nuova sala nella quale vivere musica straordinaria e condividerla con il resto del mondo?"

Anche gli interni mantengono un legame visibile con l’edificio. Mattoni, archi scanalati, balconate in bronzo e una grande parete di vetro richiamano l’architettura industriale della centrale e permettono di guardare verso il grande atrio e il Tamigi. Il progetto prova così a evitare l’effetto di una struttura tecnologica completamente separata dal luogo che la ospita.


Battersea Power Station, la cattedrale industriale di Londra

I lavori per la Battersea Power Station iniziarono nel 1929. Il complesso fu realizzato in due grandi fasi: la prima sezione entrò in funzione negli anni Trenta, mentre la forma definitiva con quattro ciminiere venne completata nel 1955.

Alla progettazione lavorarono l’ingegnere Leonard Pearce e gli architetti J. Theo Halliday e Sir Giles Gilbert Scott. Quest’ultimo, già autore delle celebri cabine telefoniche rosse britanniche, fu coinvolto per rielaborare l’aspetto esterno dopo le critiche ricevute dal progetto originario. Trasformò una struttura puramente funzionale in un edificio monumentale, caratterizzato da una massa compatta di mattoni e dalle quattro ciminiere bianche alte complessivamente 101 metri.

Battersea fu una delle prime grandi centrali legate allo sviluppo della rete elettrica nazionale britannica. Al momento del completamento forniva quasi un quinto dell’elettricità utilizzata a Londra, alimentando anche edifici come Buckingham Palace e il Parlamento. Historic England la descrive come un esempio fondamentale dell’incontro tra struttura ingegneristica ed espressione architettonica, capace di stabilire il modello per le successive "cattedrali di mattoni" industriali. Dal 1980 è un edificio tutelato di grado II*.

La sua scala racconta bene l’ambizione del progetto: nello spazio occupato dalla sala caldaie sarebbe stato possibile inserire la cattedrale di St Paul. Durante la Seconda guerra mondiale, il vapore prodotto dalle ciminiere veniva utilizzato come punto di riferimento sia dai piloti della RAF sia dagli aerei tedeschi. Nel 1964, invece, un guasto alla centrale provocò un blackout che costrinse la BBC a rinviare di un giorno il debutto di BBC Two.

Battersea cessò definitivamente di produrre energia nel 1983. Seguirono decenni di progetti falliti e abbandono, fino all’intervento di recupero che ha conservato le turbine, le control room e la struttura esterna trasformando il complesso in un quartiere con uffici, abitazioni, spazi culturali e attività aperte al pubblico. La centrale restaurata è stata riaperta nell’ottobre 2022.

Il maiale dei Pink Floyd sopra le ciminiere

Per il pubblico rock, però, Battersea Power Station rimane soprattutto l’edificio di Animals. La copertina del decimo album dei Pink Floyd, pubblicato nel 1977, nacque da un’idea di Roger Waters e venne realizzata con il contributo dello studio Hipgnosis.

Tra le ciminiere fu sospeso un enorme maiale gonfiabile, destinato a diventare uno dei simboli più riconoscibili della band. Durante le riprese l’animale si liberò dai cavi, entrò nella rotta degli aerei diretti a Heathrow e venne seguito dagli elicotteri della polizia prima di atterrare nel Kent. L’immagine definitiva fu ottenuta combinando fotografie diverse, ma il risultato trasformò per sempre la centrale in un elemento della mitologia dei Pink Floyd.

La scelta dell’edificio accompagnava perfettamente il tono di Animals: una Gran Bretagna industriale, dura e divisa, raccontata attraverso i cani, i maiali e le pecore immaginati da Waters. Battersea non funzionava come semplice sfondo. Era la rappresentazione concreta di un sistema enorme, potente e impersonale.


Altre storie

Leggi anche