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Alice Cooper annuncia l’autobiografia “Devil On My Shoulder”

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Author image Gianluigi Riccardo

11 marzo 2026 alle ore 12:25, agg. alle 12:47

Alice Cooper annuncia il memoir “Devil On My Shoulder”, autobiografia che racconta carriera, eccessi e incontri con icone del rock e della cultura.

 Con "Devil On My Shoulder", il nuovo libro autobiografico di Alice Cooper, il padrino dello shock rock apre finalmente il sipario sulla propria vita con uno sguardo intimo, ironico e spesso sorprendente. Non una semplice autobiografia musicale, ma un viaggio dentro le ombre e le luci di una carriera lunga oltre mezzo secolo, attraversata da eccessi, amicizie leggendarie, rinascite personali e una creatività che non ha mai smesso di reinventarsi.

Il volume, atteso per il prossimo autunno e accompagnato da un book tour internazionale, promette di essere uno dei racconti più completi mai pubblicati dal cantante americano.

Cooper – nato Vincent Damon Furnier – alterna ricordi personali, aneddoti dietro le quinte e riflessioni sul significato del personaggio che ha costruito sul palco.

"Sono nato Vincent Damon Furnier ma, sedotto dalla reputazione del mio personaggio, ho cambiato legalmente il mio nome in Alice Cooper e nel farlo ho perso di vista chi fossi davvero", ha raccontato l’artista. "Il ragazzo tranquillo e tutto americano che ero stato è diventato un mostro e un pericolo mortale per se stesso", racconta l’artista nel libro.

"Devil On My Shoulder" è costruito come un dialogo tra due identità: l’uomo e il personaggio. Da una parte il predicatore mancato cresciuto in una famiglia religiosa, dall’altra il creatore di uno dei personaggi più iconici e teatrali della storia del rock.

Il libro promette di raccontare questa trasformazione con uno sguardo retrospettivo, dopo oltre sessant’anni di carriera e più di trenta album pubblicati. Cooper stesso ha spiegato che la sua storia è stata spesso circondata da miti e leggende costruite nel tempo.

"Io e Alice giocavamo con la verità molto prima dell’era delle fake news", ha dichiarato. "Dopo oltre sessant’anni di storie, esagerazioni e vere e proprie invenzioni, credo sia arrivato il momento di separare la realtà dai rumor e dalle bugie".

In questo senso il libro si presenta come una sorta di resa dei conti con il passato. L’obiettivo non è soltanto raccontare la carriera musicale, ma ricostruire cosa sia davvero accaduto dietro alcune delle leggende più note della storia del rock: dagli episodi controversi degli anni Settanta alle polemiche sugli spettacoli teatrali, fino alle storie più estreme legate alla vita on the road.


Da Dalì agli Hollywood Vampires

Tra gli aspetti più affascinanti del libro ci sono gli incontri con alcune delle personalità più incredibili della cultura del Novecento. La carriera di Alice Cooper lo ha portato infatti a incrociare artisti, attori e musicisti che hanno segnato la storia dello spettacolo.

Nel memoir compaiono episodi e aneddoti che coinvolgono figure come Salvador Dalí, Bob Hope, Groucho Marx, Vincent Price, Frank Sinatra, Jimi Hendrix e Andy Warhol.

Molti di questi incontri avvennero negli anni Settanta, quando Cooper era una delle figure più discusse e spettacolari del rock. In quel periodo la scena di Los Angeles era un crocevia di musicisti, attori e artisti d’avanguardia.

Tra le storie più leggendarie raccontate nel libro ci sono anche quelle legate agli Hollywood Vampires, il gruppo informale di rockstar che si ritrovava al Rainbow Bar & Grill sulla Sunset Strip. Cooper fondò simbolicamente questa confraternita nei primi anni Settanta, e nel tempo ne fecero parte musicisti come John Lennon, Keith Moon, Ringo Starr e Harry Nilsson.

Quelle serate sono rimaste nella memoria del rock come uno dei simboli dell’eccesso dell’epoca: tavoli occupati da star, improvvisazioni musicali notturne e un clima di libertà creativa che oggi appare quasi irripetibile.

Non a caso, decenni dopo, Cooper ha deciso di recuperare quel nome fondando una vera band chiamata proprio Hollywood Vampires insieme a Johnny Depp e Joe Perry degli Aerosmith, trasformando una leggenda della nightlife rock in un progetto musicale reale.


Il tour del libro e i progetti di Alice Cooper per il 2026

La pubblicazione di “Devil On My Shoulder”, prevista per l’autunno 2026, sarà accompagnata da un book tour internazionale che porterà Alice Cooper a incontrare i fan in una serie di eventi pubblici e conversazioni sul palco.

Il tour di presentazione prevede una serie di serate in cui il cantante racconterà dal vivo alcuni episodi del libro, con sessioni di domande del pubblico e moderatori ospiti. Le prime date confermate sono nel Regno Unito, con tappe in città come Cardiff, Cambridge, Londra, Manchester e Glasgow.

Parallelamente alla promozione editoriale, Alice Cooper continuerà a essere attivo anche dal vivo. Il 2026 sarà infatti un anno intenso per il cantante americano, con nuovi concerti e tournée che lo porteranno ancora una volta sui palchi internazionali.

Tra gli appuntamenti più attesi dai fan italiani c’è la partecipazione all’Ama Music Festival, dove, il 12 luglio (con The Damned in apertura), Cooper tornerà a esibirsi con il suo spettacolo teatrale che unisce rock, horror e scenografie spettacolari.

L’evento, con Radiofreccia nel ruolo di radio partner, vedrà salire sul palco anche Architects (10 luglio) e Scorpions (11 luglio).

La tournée proseguirà inoltre in Europa e negli Stati Uniti, mentre prosegue la promozione delle sue uscite discografiche più recenti, tra cui l’album pubblicato nel 2025 che ha confermato la vitalità artistica di uno dei performer più longevi della storia del rock.

Dopo oltre mezzo secolo di carriera, Alice Cooper continua quindi a raccontare la propria storia – questa volta anche su carta – mettendo finalmente ordine tra mito, spettacolo e realtà.

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