Alex Van Halen farà nuova musica con Steve Lukather dei Toto
05 gennaio 2026 alle ore 11:03, agg. alle 11:32
Il batterista annuncia un progetto in studio con Lukather mentre spiega perché la reunion dei Van Halen resta impossibile
La notizia dell’inizio di un nuovo progetto musicale con Alex Van Halen ha fatto rapidamente il giro del web tra fan e media musicali.
Il leggendario batterista dei Van Halen ha confermato, durante un episodio del podcast Metal Sticks condotto dal batterista degli Iron Maiden Nicko McBrain, che è pronto a lavorare a un nuovo album insieme al chitarrista dei Toto, Steve Lukather, e altri musicisti.
Alex ha semplicemente dichiarato: “Mi sto preparando a fare questo disco con Lukather e un paio di altre persone. Dovrebbe essere entusiasmante”. Non ha fornito ulteriori dettagli su contenuti, titolo o tempistiche di pubblicazione.
La collaborazione tra Alex Van Halen e Steve Lukather
I due musicisti hanno una storia di amicizia e di collaborazioni: Eddie Van Halen e Steve Lukather furono amici e lavorarono insieme in passato, e lo stesso Lukather che, nel corso degli anni, aveva già contribuito a brani dei Van Halen come Top Of The World e Not Enough.
Secondo alcuni voci, il nuovo progetto potrebbe includere materiale inedito o incompleto registrato in passato da Alex insieme al fratello Eddie, con Lukather coinvolto nella fase di revisione o produzione.
Tuttavia, Lukather stesso ha successivamente chiarito che non suonerà materiale chitarristico nell’album e che il suo ruolo sarebbe piuttosto quello di co-produrre o supportare Alex nelle registrazioni.
Questa dichiarazione arriva dopo anni nei quali Alex non aveva pubblicato nuova musica dai tempi del lavoro con i Van Halen, il cui ultimo album risale al 2012.
La conferma dell’avvio di un nuovo disco ha riacceso l’interesse intorno alla gestione dell’eredità musicale dei Van Halen, soprattutto dopo la scomparsa di Eddie Van Halen nel 2020, un evento che ha chiuso definitivamente un’era ma non ha spento le speculazioni su eventuali progetti postumi.
Il contesto storico delle voci su una reunion dei Van Halen
Per oltre due decenni, i Van Halen sono stati al centro di rumors e speculazioni su possibili reunion.
La band, nata negli anni ’70 dal sodalizio tra Eddie e Alex Van Halen, ha visto numerosi cambi di formazione e progetti paralleli, ma mai un ritorno definitivo alle origini dopo la morte di Eddie.
Una delle prime grandi reunion fu quella del 2007, che vide il ritorno del cantante David Lee Roth e l’ingresso di Wolfgang Van Halen, figlio di Eddie, al basso. Quella iterazione ebbe successo in termini di pubblico, ma non diede vita a nuovi album di studio.
Negli anni successivi, si sono periodicamente diffuse voci su piani per far tornare insieme membri storici della band, con o senza Eddie.
Wolfgang Van Halen, che negli ultimi anni ha consolidato la sua carriera con il progetto Mammoth , ha più volte affrontato queste speculazioni. In varie interviste ha chiarito che un ritorno dei Van Halen nella forma classica non è realistico, indicando che “I Van Halen non esistono più” e che senza Eddie, lo spirito della band non può essere replicato. Questa opinione è stata espressa con forza soprattutto in relazione alle idee di un “nuovo capitolo” del gruppo che potesse coinvolgere figure come David Lee Roth o altri ex membri.
Wolfgang ha inoltre spiegato che la possibilità di un evento tributo o di una reunion celebrativa è complicata anche per motivi interni, tra dinamiche personali e divergenze creative. In alcune dichiarazioni ha sottolineato che attrarre tutti i membri coinvolti in progetti condivisi risulta difficile
Le speculazioni sulle varie formazioni dei Van Halen per la reunion
Nel corso degli anni, diverse formazioni alternative dei Van Halen sono state ipotizzate da fan e media. Tra le combinazioni più chiacchierate c’è stata quella con Wolfgang Van Halen alla chitarra, David Lee Roth alla voce e membri storici come Michael Anthony o Sammy Hagar a completare il gruppo.
Alcune proposte più audaci includevano musicisti esterni come Joe Satriani o addirittura l’impiego di tecnologie moderne per completare materiale inedito di Eddie. Tuttavia, molte di queste idee non hanno mai preso forma concreta.
Allo stesso tempo, tensioni di lunga data tra figure come Alex Van Halen e Sammy Hagar hanno reso ancora più fragile la possibilità di riunire i vari frontman storici sotto un unico progetto.
Le relazioni complicate tra i membri storici – comprese lunghe assenze di comunicazione – sono state spesso citate come motivo principale per cui progetti ambiziosi non si sono concretizzati.
In sintesi, la notizia della collaborazione tra Alex Van Halen e Steve Lukather rappresenta un’evoluzione significativa nel panorama post-Van Halen: un nuovo album potenzialmente basato sul patrimonio sonoro della band, con un chitarrista di grande esperienza chiamato ad affiancare Alex in un ruolo non convenzionale. Allo stesso tempo, le storiche speculazioni su reunion ufficiali dei Van Halen continuano a rimanere, di fatto, non realizzate e spesso rigettate dagli stessi membri coinvolti.
La gestione dell’eredità artistica della band sembra oggi focalizzarsi su progetti più circoscritti, che rispettino l’eredità di Eddie Van Halen senza cercare di replicare il passato.