Alanis Morissette fa causa all’ex tour manager: le accuse di ricatto
02 settembre 2026 alle ore 14:49, agg. alle 16:10
La cantante accusa Keren Urinov di aver preteso un contratto di 15 anni minacciando di attribuirle la droga sequestrata durante il tour.
Alanis Morissette ha fatto causa alla sua ex tour manager Keren Urinov, accusandola di aver tentato di ottenere un contratto di quindici anni attraverso un presunto ricatto. Al centro della controversia, depositata il 1° settembre 2026 presso il tribunale federale di Los Angeles, c’è una borsa contenente presunte sostanze stupefacenti, fermata dalle autorità britanniche durante il tour del 2025.
Secondo la cantante, Urinov avrebbe minacciato di attribuirle la proprietà della droga se non avesse ottenuto un incarico stabile e compensi elevati. Sono accuse contenute in una causa civile, ancora da accertare.
Alanis Morissette e l’ex tour manager: cosa sostiene la causa
Urinov, già responsabile delle operazioni di Live Nation in Israele, era stata ingaggiata per seguire la tournée estiva del 2025. La ricostruzione presentata dai legali di Morissette parte dal 12 luglio, quando il gruppo doveva partire dall’aeroporto di Farnborough verso la Spagna.
Secondo l’atto, un controllo della Border Force avrebbe individuato marijuana e xilazina, un sedativo veterinario, nel bagaglio. Urinov avrebbe dichiarato che la borsa e il contenuto erano suoi, ribadendo questa versione durante un successivo interrogatorio.
Il rapporto professionale sarebbe precipitato dopo la tournée. Stando alla causa, Urinov e il suo avvocato avrebbero inviato lettere con richieste progressivamente più pressanti: un contratto da direttrice dei tour a tempo pieno per quindici anni, accompagnato da una remunerazione consistente. In caso di rifiuto, la minaccia sarebbe stata quella di indicare Morissette alle autorità britanniche come proprietaria delle sostanze.
La cantante contesta anche la qualità del lavoro svolto: cita, fra gli altri episodi, un errore nelle prenotazioni alberghiere che sarebbe costato circa 70.000 dollari.
I suoi legali descrivono una "calcolata campagna di ricatto" e scrivono: "Morissette non si lascerà costringere a garantire alla sua ricattatrice un guadagno straordinario". È la posizione espressa nell’atto, non una conclusione del tribunale.
Il contenzioso ha anche un versante britannico. Il 19 agosto, Urinov aveva già presentato una propria azione legale contro Morissette a Londra, i cui dettagli non erano disponibili nel resoconto di Billboard. Alla pubblicazione della notizia, lo studio che rappresenta l’ex tour manager non aveva risposto alla richiesta di commento della testata.
I soldi sottratti e i conflitti con l’industria musicale
Per Morissette, il rapporto di fiducia con chi gestisce il lavoro e il patrimonio è già stato al centro di una vicenda giudiziaria conclusa con una condanna. Il 3 maggio 2017, il suo ex consulente finanziario Jonathan Todd Schwartz ricevette una pena di sei anni di carcere federale per aver sottratto circa 7,2 milioni di dollari a diversi clienti.
Di quella somma, circa 4,8 milioni appartenevano alla cantante, prelevati senza autorizzazione fra maggio 2010 e gennaio 2014 e mascherati nella contabilità come spese personali. Quando furono chieste spiegazioni, Schwartz sostenne che il denaro fosse stato investito in coltivazioni illegali di marijuana: una versione che successivamente ammise essere falsa.
Davanti alla giudice, Morissette spiegò che il danno andava oltre il denaro: erano stati compromessi anche i suoi progetti di dedicare più tempo alla famiglia e alle cause che sosteneva. Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti
Le sue critiche all’ambiente musicale riguardano anche il trattamento riservato alle artiste. Nel novembre 2022, rinunciò a esibirsi alla cerimonia della Rock & Roll Hall of Fame, dove avrebbe dovuto cantare “You’re So Vain” con Olivia Rodrigo in omaggio a Carly Simon.
"Ho passato decenni in un’industria pervasa da un diffuso sentimento ostile alle donne", scrisse. Nel comunicato denunciava atteggiamenti paternalistici, sfruttamento, mancato rispetto dei contratti e violenza psicologica, precisando però di aver conosciuto anche numerosi gruppi di lavoro positivi. La sua scelta riguardava le condizioni professionali: ribadì infatti l’affetto per Simon e Rodrigo.
Il duetto con Olivia Rodrigo e i prossimi concerti
Proprio con Olivia Rodrigo, Morissette è tornata sul palco il 29 agosto 2026, al Daisy Chain Fields di Irvine, in California.
Le due hanno cantato “Ironic” durante il festival organizzato da Rodrigo a sostegno di associazioni impegnate per donne e ragazze. L’apparizione a sorpresa ha rinnovato una collaborazione già sperimentata nel Sour Tour con “You Oughta Know”, confermando il legame fra la cantautrice canadese e una delle artiste che ne hanno raccolto l’influenza.
WDVD L’attività dal vivo proseguirà in autunno: fra gli appuntamenti annunciati figurano il concerto del 2 ottobre alla Mohegan Sun Arena e “Butterfly with a Machete, The LA Residency”, quattro serate al YouTube Theater di Inglewood, il 5, 6, 10 e 11 novembre.
Un calendario che mantiene in primo piano il repertorio e il rapporto con il pubblico mentre la controversia segue il proprio percorso giudiziario.